Non so come il tempo sia trascorso oggi,

Non lo so eppure lo vivo,

Il sole tramonta, le cellule muoiono

E sento la tua voce più stanca del mattino;

Anche oggi il tempo è passato

E non ne ho traccia, 

Se non nei segni del viso,

Gli strascichi della vita nell’anima, 

Gli occhi tuoi che si poggiano su di me 

In lontananza attraverso lo spazio,

Annullando qualsiasi resistenza:

Nelle anonime giunture del divenire

Anche adesso siamo passato.

In principio il Nulla. 

Flutti, onde, 

Frammenti di vita

Sballottati nella coscienza lassa;

Il sole  adombrato da tenebre,

Presagio sventuro 

di una nuova nascita:

Ancora acqua liquida

Ad oscurare la vista:

Vita o morte? 

È sempre il Nulla.

A qualcosa che è poco più morte

Giunge la martire vita,

Nell’ora dalla cui ferita 

È assalita l’anima che mendica amore:

San Lorenzo!  non basta il vento 

A scuoterci dal torpore che il sole 
Instilla nel nostro cimitero 
Di attimi violenti, di tedi ricorrenti.

Ti ho vista stasera Luna,

Ti ho vista agonizzare, incancrenita

Una macchia nera ti trapassava

E ho gioito:

Quanto mi piacerebbe vederti ferita,Luna

Versare anche tu qualcosa che assomigli al nostro sangue,

Vederti mortale, soffrire

Sentirti urlare, strepitare, invocare Dio,

Gemere e infine accasciarti, stramazzare al suolo:

Perché Luna ci ricordi di essere mortali? 

Perché taci e di tanto silenzio ci ammorbi il cuore? 

Non dirmi adesso che anche quella imperfezione è sparita.

Muori Luna e liberaci dal male 

O rendici almeno  la nostra pazzia.

Abitare le parole 

Per poi distruggerle, 

Scalfire il senso,

Sconvolgere il pensiero,

Andare oltre l’arte

Oltre l’uomo.

Ma naufragare infine,

Perdersi nella domanda angosciante,

Senza risposta:

Cosa è una rosa?

Quale sconforto sussulta nel cuore

Nel mirar le stelle, nel sentire sulla pelle

Quel silenzio grave e quieto 

Che cala a sera, quando l’anima si distende

E tacciono voci, sovrastano silenzi 

Si confondono pensieri astrali.

Fossimo fatti di polveri cosmiche,

Di componenti immortali;

Eppure siamo al mondo

In qualche modo dobbiamo esistere,

Vogliamo esistere, allora che si esista:

Esistiamo.